Cos’è il DDR

Per chi non ha vissuto le sale giochi dei primi anni 2000, questa sigla potrebbe sembrare un mistero. Il DDR, ovvero Dance Dance Revolution, è il simulatore di ballo ideato e prodotto da Konami che ha letteralmente rivoluzionato il mondo degli arcade. Partito in sordina, si è trasformato in breve tempo in un fenomeno di culto assoluto che ha fatto sudare e divertire migliaia di ragazzi in tutta Italia.

A differenza dei classici videogiochi da sala, il DDR non possiede né joystick né volanti. Il protagonista assoluto è la pedana metallica: è qui sopra che i giocatori devono dimostrare tutta la loro abilità, rapidità e senso del ritmo.

Come funziona il DDR?

Le regole di base sono semplici, ma padroneggiarle è una vera e propria arte:

  • Sulla pedana sono presenti 4 frecce direzionali (su, giù, sinistra, destra).
  • All’inizio della partita, il giocatore seleziona un brano da una libreria musicale, scegliendo il livello di difficoltà (misurato storicamente in “piedini”, da 1 per i principianti fino a 7 o più per le sfide estreme).
  • Sullo schermo, una fila di frecce colorate inizia a scorrere dal basso verso l’alto a tempo di musica.
  • Quando queste frecce in movimento combaciano con le sagome fisse in alto, il giocatore deve calpestare con precisione il pulsante corrispondente sulla pedana.
Pedana cabinato arcade Dance Dance Revolution

Energia, punteggi e stile

Screen Dance Dance Revolution

Ogni passo azzeccato fa salire il punteggio, ma attenzione: mancare le frecce fa scendere inesorabilmente la barra dell’energia sullo schermo. Se la barra si svuota completamente, è Game Over.

Inizialmente vi sembrerà un caos di luci e colori, ma una volta presa la mano si inizia ad adottare un proprio stile e lì comincia il vero divertimento. Al termine della canzone, il sistema assegna un voto alla performance: si va dalla temuta “E” fino all’ambitissimo e leggendario grado “AAA” (in caso di All Perfect).

La community si è sempre divisa in due grandi correnti: chi gioca per la perfezione tecnica pura, cercando di accumulare più punti possibili, e i freestyler, che puntano tutto sulle coreografie e sullo spettacolo.

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