La nostra storia: L’epopea del DDR Planet
L’inizio di tutto: La scintilla (1999-2001)
Tutto ha inizio nell’estate del 1999. Mi trovavo in una sala giochi di Rosolina Mare quando vidi per la prima volta un cabinato di Dancing Stage. Superato l’imbarazzo iniziale di salire su quella pedana davanti a tutti, fu subito amore.
All’epoca internet era qualcosa di primordiale ma, dopo svariate ricerche, riuscii comunque a raccogliere i primi simulatori (tra cui il mitico StepMania), i video delle performance americane e giapponesi, persino le suonerie per i cellulari. Essendo un programmatore, decisi di registrare il dominio e creare un piccolo sito per condividere quello che avevo in mano. Nacque così ddrplanet.it.
Poco dopo iniziai a ricevere le prime mail di altri appassionati che volevano condividere la stessa passione. Tra i pionieri c’erano Gas-O, CRX-Pirate, Kupido, Sephy e un giovanissimo Fraws. Il numero di utenti cresceva a vista d’occhio, tanto che nel 2001 decisi di fare il grande passo e implementare un Forum. Fu la svolta.

L’era d’oro dei raduni e la filosofia del Planet (2002-2005)
Il forum fece da potentissimo catalizzatore e nel 2002 la community organizzò il suo primo, storico raduno in assoluto all’Enada di Rimini. Quell’evento fece da apripista a una stagione pazzesca di tornei itineranti che si svolsero in tutta Italia per molti anni.
La community arrivò a superare i 2000 iscritti, ma l’elemento che la rendeva unica era lo spirito: divertimento puro tra amici e un agonismo vissuto sotto il segno della fratellanza. Ben presto, i dancers più performanti del forum si divisero in due categorie storiche, che si riflettevano nei tornei:
- I Freestylers: I creativi della pedana, che puntavano tutto sullo stile e sulle coreografie. In questa categoria i re indiscussi erano Gas-O, il pioniere, Teofava, Dex, Andrea M.
- Gli Stepper: I puristi della precisione geometrica, focalizzati sul chiudere le canzoni più difficili e impossibili con il punteggio perfetto. Tra i più grandi in Italia spiccavano Lion, DDT, Drummer e CuoreNero.
Un ristretto gruppo di giocatori eclettici — tra cui Lupo, Teofava, Dex — era in grado di dominare entrambe le discipline. La particolarità di questi freestyler, quando affrontavano le sfide a step, era la fluidità: si muovevano in modo molto più stiloso ed elegante rispetto agli stepper puri.

Con l’arrivo sul mercato di nuovi titoli Konami come Beatmania 2 DX, Drum Mania e Guitar Freaks, DDR Planet divenne ufficialmente la prima community italiana dedicata ai Bemani (i giochi elettronici musicali), superando i 2.000 iscritti al forum.

2004: Il ciclone mainstream di “3, 2, 1… Baila”

Il 2004 è stato un anno incredibile. Quando Mediaset decise di sviluppare un game show itinerante per Italia 1 basato su Dance Dance Revolution, chiamato 3, 2, 1… Baila e condotto da Enrico Papi, la produzione cercò la fonte ufficiale in Italia e contattò me, coinvolgendo poi la community. Fu chiesto ai più importanti dancers del Planet di fare un’esibizione a fine puntata in qualità di ospiti d’onore.
Fu un’esperienza incredibilmente divertente che sbloccò tantissimi ragazzi in tutta Italia: improvvisamente tutti volevano un tappetino a casa e le sale giochi si riempirono di curiosi che volevano imparare da noi.
La rivoluzione di “In The Groove” (2005-2015)
Negli anni successivi, l’arrivo sul mercato di In The Groove (ITG), prodotto dalla Roxor, portò una profonda innovazione tecnologica nel cuore della community. ITG permetteva un livello di personalizzazione mai visto prima: i giocatori potevano finalmente inserire una chiavetta USB nel cabinato per caricare le proprie canzoni personalizzate (simfile) e salvare gli screenshot dei record senza dover fotografare lo schermo.
Questa evoluzione portò anche a un drastico cambiamento nello stile di gioco.
Per riuscire a superare le difficoltà estreme e i nuovi comandi introdotti da ITG, i giocatori dovettero abbandonare il classico stile “in punta” della vecchia scuola DDR per adottare la tecnica “tacco-punta”, riducendo al minimo i movimenti sulla pedana per risparmiare energia.
Nonostante le iniziali discussioni sul forum tra nostalgici della Konami e pionieri di ITG, il nuovo sistema divenne il fulcro dei successivi tornei nazionali.

Il riconoscimento e l’eredità (2015 – 2026)
Con il declino delle grandi sale giochi, l’epoca d’oro delle pedane fisiche si è lentamente conclusa, ma l’impatto di DDR Planet sulla cultura videoludica italiana è rimasto indelebile. Ancora oggi, creator e divulgatori storici del web ricordano quegli anni con enorme affetto: da Fraws, che proprio moderando le nostre pagine ha mosso i primi passi nel mondo delle community prima di diventare uno dei volti più noti di YouTube Italia, fino a documentaristi come Naaklin, che riconoscono a DDR Planet il merito assoluto di aver forgiato, unito e guidato un’intera generazione di appassionati.
DDR Planet oggi
Oggi le luci dei cabinati si sono affievolite, ma la memoria non si spegne. DDR Planet rinasce come un archivio storico e celebrativo, un tributo per chi c’era, e una testimonianza per chi vuole scoprire come si ballava quando il ritmo lo dettava una pedana. Bentornati a casa.
Lupo (Matteo)
Fondatore e Amministratore del DDR Planet

